Blogtour in Sila, dove il tempo è un’opinione

Quando sentii parlare per la prima volta di “blogtour” correva l’anno…

Si, insomma, era l’anno scorso, 2014. L’AIFB, di cui mi onoro di far parte, mi aveva selezionata per partecipare al blogtour della ditta Renzini, in Umbria. Un’esperienza assolutamente fantastica. Poter vedere da vicino le realtà gastronomiche dei territori è davvero entusiasmante, per chi ama il food e tutto ciò che vi sta dentro, dietro, sopra, sotto e durante.

A quel punto, complice in mio sviscerato amore per la mia Terra calabra, i miei due neuroni si incontrarono ed iniziarono a ruotare vorticosamente. “Anch’io organizzerò un blogtour!”

Ecco, sembrava facile. Credevo che un’idea così bella sarebbe stata accettata subito da chiunque.

Chiunque, proprio no. Dopo forse 300 telefonate e vagonate di Maalox, incontro Mario Grillo, creatore dell’evento “Fattorie Aperte in Sila”, che da dieci anni riunisce sempre più aziende ed agriturismi dell’altopiano silano, il quale trova entusiasmante la mia idea.

Bene, il più sembrava fatto. E invece no. Il Maalox andava ormai direttamente via flebo, notti e giorni erano un tutt’uno perché dormire era diventata un’opzione di qualcun altro, i biglietti aerei prenotati per tempo cambiavano continuamente orario, aeroporto, nominativo, destinazione. Vi risparmio l’agonia, ed arrivo al punto: il blog tour si è realizzato ed è stata un’esperienza magica.

Cliccando QUI  potete vedere alcune puntate del “videodiario”.

Cinque foodblogger dell’AIFB, tra cui una socia fondatrice; la vincitrice del contest per la rete “Fattorie Aperte ai FoodBloggers“; le registe e produttrici televisive Bianca e Sara Balsamo; i giovani tirocinanti dell’Associazione Chiros, tutti insieme in giro per la terra dove il tempo è un’opinione.

Dove, se non riesci a far tutto, la gente dice: “dove arriviamo, piantiamo la croce”.

Dove, se qualcosa va storto, ti consigliano: “non te la prendere, vivi leggero”

Dove, se ritardi, ti perdonano: “tanto abbiamo tempo”

Dove scopri che è più facile rinunciare a prendere un aereo, che ad ascoltare il canto degli uccellini tra “I giganti della Sila”.

giganti

Marina Bogdanovic : Mademoiselle Marina” romana. Molto demoiselle anche in jeans e chioma rossa scarruffata, la Meryl Streep di casa nostra, nonostante un marito calabrese, non conosceva la Sila. Come socia fondatrice dell’AIFB, fa la capogruppo per ruolo e la chioccia per indole. Le foto più belle, devo dirlo, sono le sue. Ha colto in pieno le atmosfere fatate dei luoghi che ha visto ed è stata meritatamente incoronata con le splendide creazioni del cavaliere Spadafora.

Bogdanovic

Mariangela D’Amico, “A little place to rest“, infiltrata da Macerata all’ultimo momento per la débâcle di un’altra blogger, si rende conto subito di quanto è stata fortunata. Osserva, scrive, fotografa, condivide, chiede ed ammira: impasta con foga, frigge con impegno, sgrana gli occhi e si stupisce davanti a tutto: una gioia guardarla. Soprattutto mentre mangia bucce di patata fritte alla Tenuta di Torre Garga come se non ci fosse un domani.

D'Amico

Marika Iaccarino, “Maky in cucina“. La ‘cugina’ campana all’inizio si preoccupa per i familiari, che senza di lei e i suoi manicaretti, saranno senz’altro destinati al digiuno. La preoccupazione dura poco e di certo non toglie l’appetito: la cucina calabrese della griglieria Vallefiore è irresistibile e loro… béh, mangeranno al rientro di Marika, con la valigia carica di delizie.

Iaccarino

Silvia Lanconelli, del blog “Moglie da una vita” è arrivata dalla Romagna. Da provetta sfoglina si è ritrovata ad impastare “alla calabrese” ed ha anche scoperto che le sue amate corse sono ancora più belle sotto i pini loricati, e William, l’eclettico direttore dell’Hotel Tasso che ha generosamente e piacevolmente ospitato l’intera truppa, è un ciclista provetto e la porta a vedere il lago Cecita con una pedalata di 11 km.

Lanconelli

Maria Grazia Montaldista, di “Un tavolo per quattro” avrebbe potuto quasi annoiarsi. In fondo lei è cosentina, conosce già questi posti, conosce le ricette. O almeno, così credeva. Improvvisamente scopre “Le delizie di Marianna” i cullurielli rivoluzionari di Rosaria dell’ Antica Pietra e si ritrova a formare caciocavalli e preparare ricotte fresche alla fattoria Biò. Alla fine, è, forse, la più contenta, perché sa che in questo Paradiso, lei, ci vive.

Montaldista

Caterina Pili, del blog “Semplicemente Light“, torinese insonne e dalla vocina fioca fioca, ha deciso che in Calabria di light c’è ben poco, ma si dorme come ghiri e a parlare con i cani ed a chiamare i maiali neri della “Cascina del Fiume” torna pure la voce. E che la pecora, a volte, può essere femmina e che una collana di scamorze può essere spacciata per bijouterie, al check-in, se in borsa non sta più nulla.

Pili

Bianca e Sara, con i loro “Capricci in casa Balsamo“, hanno puntato sull’innovazione di #casaBalsamocountry, con le spettacolari riprese del cameraman Piero Filice e l’abile montaggio di Stefano Citrigno.

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E’ di tutte, invece lo stupore: quello di chi si aspettava chiusura, introversione, magari arretratezza. C’è chi si è sentito dire: “vai in Calabria? E quanto dovremo pagare per riaverti?” e chi si è sentito chiedere “ma Internet ce l’avranno?”.

Sorpresa: Internet c’è. Anche se, tra i boschi a 1.200 mt., confesso, non prende proprio alla grande.

Altra sorpresa: ve le abbiamo restituite gratis, anche se un po’ ingrassate.

E, ne sono certa, con un pizzico di nostalgia per una Terra meravigliosa, abitata da gente cordiale e generosa, spontanea e genuina. Intelligente e colta.

Una Terra di verde e di blu, di mare e di monte, di colline e di laghi.

Di un’alba che resterà negli occhi e di un’accoglienza che resterà nel cuore.

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(La foto dell’alba è di Mariangela D’Amico) 

E non finisce qui…

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4 pensieri su “Blogtour in Sila, dove il tempo è un’opinione

  1. È ammirevole il modo in cui parli della tua terra e ciò che hai fatto per noi in 4 giorni.. La Sila ed i calabresi mi sono rimasti nel cuore, ed anche tu! Grazie Anna Laura

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