Lo chef Giuseppe D’Aquino, il fegato grasso e la dura vita dei divi

Giuseppe D’Aquino, chef stellato del ristorante Oseleta, di fegato grasso se ne intende. E te lo prepara con rapa rossa, tonno, salsa di soia e sorbetto al rabarbaro.

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Confesso: mai assaggiato prima. A dire il vero, non mi attirava particolarmente. Però in questa occasione non ho potuto farne a meno ed è stata una sorpresa più che piacevole.

Poi, come se non bastasse, il D’Aquino ti piazza lì un Tiramisù Evolution che sembra una bolla di sapone pronta a scoppiare e rivelare al suo interno dolcezze che mai si potrebbero immaginare, senza saccarosio. E vabbè, ma lui è uno chef stellato (oltre che simpatico e cordiale).

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E’ successo che Sara Balsamo, produttrice televisiva e brillante conduttrice, sulla rete 7 Gold, del programma “Capricci in casa Balsamo“, un giorno ha deciso di realizzare una trasmissione su ciò che rende bella la vita: dall’estetica allo shopping, dall’abbigliamento al wellness, passando, ovviamente, per il buon cibo.

Trattandosi di una persona che una ne fa e duemila ne pensa, non poteva sfruttare format già visti, per cui ha creato una situazione in cui gli chef stellati preparano piatti deliziosi nel rispetto della dieta bilanciata e ipocalorica (utilizzando prodotti come MyDietorCuordiStevia e Dietorelle) che un gruppo di foodblogger è chiamato ad assaggiare e diffondere in rete, come solo noi foodblogger sappiamo fare… Una genialata, no?

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Insieme ai miei colleghi Silvia Leoncini, Isabella Radaelli e Paolo Colombi, ho potuto così constatare quanto sia dura la vita dei divi. Non ci credete? Allora, sappiate che noi, come ospiti, siamo stati supercoccolati e straviziati nello stratosferico Grand Hotel Da vinci di Cesenatico, da Sara Balsamo e la sua fantastica Mamma, la sig.ra Bianca, donna di enorme fascino e cultura. Però, dietro un video di mezz’ora, vi garantisco che ci sono ore ed ore di studio, di lavoro, di preparazione, di stress, di intoppi da risolvere, di riprese da rifare dieci, venti volte perché c’è un rumore improvviso, c’è una luce sbagliata, c’è un’ombra dietro le spalle, c’è una lampadina che si fulmina, o un orlo che si scuce; “stop, dobbiamo rifare!” Ed ogni volta la conduttrice, con professionalità e senso del dovere, deve riprendere da capo come se nulla fosse, senza spazientirsi, senza dare il minimo cenno di stanchezza. C’è da rinfrescare il trucco, c’è da dare un’altra spruzzata di lacca alla frangia che scende, fa caldo, ma non c’è tempo per una doccia; i tacchi torturano i piedi ed allora si gira scalzi, ma “the show must go on”. No, non è per nulla facile.

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E mentre noi andiamo a mangiare prelibati manicaretti, Sara continua a girare scene con gli altri ospiti; mentre noi ci divertiamo in piscina, Sara appronta con il regista il set per le prossime riprese; noi gustiamo l’aperitivo nel salone con i mosaici di Versace, e lei intervista la dottoressa che spiega gli ultimi ritrovati della scienza estetica; noi ci tuffiamo sulle fantastiche piadine d’autore di ArtigianPiada, e sui saporiti salumi Faggioli, e l’affamata conduttrice riesce appena a rubare un boccone tra un ciac e l’altro.

Ma come se tutto ciò non bastasse, non appena terminate le riprese all’interno Sara è lì, fresca come una rosa, pronta a regalarci un altro momento da star: ci guida lungo un red carpet fino alla limousine bianca che ci attende per condurci a fare shopping.

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Ecco, la vita da diva è invidiabile, per alcuni aspetti, e ringrazio Sara per avermi fatto vivere questa emozione. Però, preferisco continuare a fare l’ospite.

 

 

 

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