Gianduia cookies – un tormentone incomprensibile

I gianduia cookies,

che ho copiato da Pattydicorsa che a sua volta li ha copiati da altra fonte, che a sua volta li avrà copiati da chi sa chi, sono uno dei più recenti tormentoni gastronomici del mondo del foodblogging. Meglio conosciuti come “nutellotti”, vengono normalmente preparati con la nota crema spalmabile da cui prendono il nome (sospetto che il nome giochi un ruolo fondamentale nel loro successo). A noi quella crema non piace, in compenso consumiamo senza risparmio quella autoprodotta, e l’ho utilizzata anche in questo caso.

Ovviamente, per amore di giustizia, ho assaggiato anche i “nutellotti” di cui sopra, preparati dalla mia dirimpettaia che, al contrario di me, metterebbe crema di nocciole industriale anche nel risotto. Ed a lei, in cambio, ho fatto assaggiare i miei. Dopo avere coinvolto nell’assaggio “al buio” familiari e vicini, la stragrande maggioranza ha scelto i miei, più aromatici, più friabili e meno gommosi, tié. Homemade is better!

Ecco gli ingredienti:

Accendete il forno (statico) a 170°

Impastate gli ingredienti, prima con la spatola, poi a mano, fino ad ottenere un impasto compatto e lucido.

Ricavatene 15/16 palline e sistematele sulla teglia ricoperta da carta forno.

Potete schiacciarle e creare una cavità al centro, che poi farcirete, dopo il raffreddamento, con altra crema (tanto per non farsi mancare nulla) oppure aggiungere delle gocce di cioccolato, o cuocerli negli stampini.

La cottura standard è 8 minuti, ma varia da forno a forno. L’importante è che siano morbidi quando li sfornate.

Provate anche con la crema di mandorle!

 

 

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