il mio budino

Il mio budino di riso e datteri per il Club del 27

Il mio budino di riso e datteri, in realtà non è il mio.

La ricetta è tratta da da La Cucina Ebraica di Clarissa Hyman ed è strettamente collegato alla sfida n. 41 dell’ MTChallenge.

Io amo il riso, in tante sue declinazioni, ma non sono mai stata una patita della versione dolce.

Però, quando si tratta di mettersi in gioco, io ci sono e poi amo sperimentare. Così, approfittando

de Il club del 27, che ogni mese ripropone diverse ricette, ho voluto tentare il mio budino di riso.

Ho scelto questa versione con miele e datteri perchè sono due ingredienti che mi piacciono.

Ho invitato a cena alcuni amici di gusti molto diversi tra loro (quando riesco a metterli tutti insieme è un bel test per qualunque piatto) e ho proposto loro il mio budino.

Diciamo che la media è un “NI”.

Da “scialbo” ad “insignificante” i giudizi peggiori. Tra il “buono” e “leggero” i migliori.

“Una bella colata di cioccolato gli avrebbe dato un senso”

“Manca una componente forte”

“E’ adatto ad un fine pasto”

“Sembra roba da ospedale” (questo è il Doc).

Insomma, io l’ho fatto e lo propongo. Se volete un dolcetto leggero e senza troppe pretese, magari per colazione (ecco, lì ce lo vedrei anche bene) fatelo.

Il mio budino di riso e datteri per il Club del 27

Ingredienti per 4 persone

  • 1,2 litri latte intero
  • 100g di riso a chicco piccolo
  • 4 cucchiai di miele
  • 50g mandorle a lamelle
  • 150g datteri, senza nocciolo e tritati
  • 2 cucchiai di burro
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai di acqua di rose
  • Petali di rose canditi o cannella in polvere per decorare (facoltativo)

Portate a ebollizione il riso nel latte, abbassate la fiamma al minimo e cuocete per 1h – 1,5h, mescolando frequentemente, fino ad ottenere una consistenza cremosa e densa.

Incorporate il miele, le mandorle e i datteri.
Cuocete ancora per circa 20-30 minuti, mescolando di frequente. Unite il burro e mescolate finché è completamente assorbito. Togliete dal fuoco.

Fate raffreddare e incorporate uno alla volta i tuorli, sbattendo. Infine aggiungete l’acqua di rose e versate in un piatto fondo da portata. Lasciate raffreddare.

Servite il budino a temperatura ambiente o freddo. A piacere, decorate con petali di rosa o cannella in  polvere.

40 pensieri su “Il mio budino di riso e datteri per il Club del 27

  1. Pensa che anche a mi aveva ispirato proprio per la presenza dei datteri, che non uso mai in cucina ma mi piacciono molto. Be’, recensione sincera e pertanto utile. Io però non sono proprio convinta che non mi piacerebbe… 🙂

      1. Nonostante io non ami i dolci, sono golosa di datteri (che, per ovvi motivi, non compro mai). Ma non sono stati sufficienti a farmi apprezzare il riso nel latte. Ciao cara!

  2. ecco, hai detto bene, ci si mette in gioco e si sperimenta, in pieno spirito MTC. Anche coi dolci a base di riso e latte, che non amo per niente. Forse, condividere e sperimentare insieme, è la gratificazione più bella, al di là di qualunque ricetta. Un bacio cara Anna Laura.

  3. Allora, posto che io mangerei qualsiasi cosa contenesse riso, mi “turba” l’aggiunta dei tuorli crudi a riso raffreddato (sono una maniaca della pastorizzazione), e comuque tengo in gran conto anche la tua spassionata valutazione della ricetta. Magari ne faccio prima un altro tipo eh! 😀

  4. Mettere tutti d’accordo è sempre difficile… Qui mi pare che si siano accordati tutti verso il NO! E allora senti, questo cibo da ospedale me lo porti tra una ventina di giorni? Io lo apprrezzerei più di tutti i tuoi commensali messi insieme 😉 un abbraccio e brava, hai fatto comunque bene a provarci!

  5. Da quello che mi è sembrato di capire, i dolci a base di riso o li ami o li odi, non c’è la via di mezzo… All’uscita del tema per il club del 27 ho pensato di non partecipare, proprio perché io non sono tra le fan del riso al latte, soprattutto per l’esperienza che me lo ricordava. Sono rimasta sul più neutro proprio per partecipare e devo dire che alla fine l’ho rivalutato parecchio. Questa versione è sicuramente da prendere in considerazione! Un caro abbraccio

    1. Continuo a non amare questo tipo di dolci, ma c’è da dire che io non sono portata per il dolce in generale, propendo per il salato. Però ho voluto provare, perché il gusto della sfida è questo, non trovi? Baci

  6. Non toccherà che provare per capire cosa ne pensano anche gli altri tre esigenti di casa mia..!
    grazie per la tua sincera testimonianza, Annalaura!
    un bacio

  7. be l’aspetto è magnifico così sformato, alla lettura della lista degli ingredienti mi ero convinta a prepararlo, poi però l’amore per il salto ha prevalso… terrò presente della tua recensione 😉

  8. beh, io che non amo i datteri nei dolci li trovo invece ottimi, sono addensanti e il sapore incide molto poco. Forse, in questo caso pure troppo poco, visto che alcuni ti hanno detto che fosse un po’ scialbo. Ma hai fatto bene a provare, e mi pace l’idea di invitar persone dai gusti differenti per testare le tue preparazioni.

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