Intervista con Rosita: vampiri, galline e bloodymisu

L’intervista con Rosita è lo scoop del giorno.

Ovviamente, conoscete tutti Rosita, no? La gallina del mulino, quella che confida le sue pene d’amore a Banderas e ascolta i suoi consigli. Ma lui non è mai sembrato molto ferrato sulla materia.

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Tant’è vero che Rosita, ad un tratto, è sparita. E Banderas, non è più lui.

Antonio, bell’Antonio, ma cosa ti è successo?

Sono lontani i tempi in cui, nei panni di un intrigante e misterioso vampiro potevi comparire a pieno titolo tra le icone sexy dell’ MTC61, quello dedicato al tiramisù di Susy May, vincitrice della sfida precedente.

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Però sei rimasto nei nostri occhi con i capelli lunghi e i canini appuntiti, mentre voli sulle pareti e regali “affettuosi” morsetti a colli pallidi e languidi.

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E noi, desiderosi di ritrovare il fascino di un tempo, siamo andati alla ricerca di Rosita, che ti è stata particolarmente vicina in questo imbolsente declino, per saperne di più.

L’abbiamo rintracciata in un allevamento intensivo della Valle dello Spluga: fa la consulente al benessere dei polli ed è molto impegnata come sindacalista della U.O.V.A. (Unione Organizzativa Vigilanza Avicola).

Di seguito, l’intervista che ci ha rilasciato:

  • Rosita, come mai ha abbandonato Banderas? Eravate così intimi.
  • Già, anche troppo. Sai quel modo di parlare strampalato che ha, che pare il navigatore della Seat? Ecco, ha cominciato a dirmi cose tipo: “cOOOme ssOOOno mOOOrrrbide le tue piume, RroSsita. COOOme è rrOOOssa la tua creSsta, RroSsita” Per un po’ mi ha fatto piacere, poi ho iniziato a preoccuparmi. Non capivo bene se volesse sposarmi o mangiarmi, così sono scappata.
  • Sposare te? Con tutte le belle donne che lo hanno sempre circondato? Senza offesa, eh.
  • Tutte le belle donne? E quante gliene sono rimaste? Ora cerca di far colpo sulla Finocchiaro con il panino al cioccolato (sai che fantasia). Senza nulla togliere all’Angela, che è una brava attrice, ma non è che sia ‘sta gran gnocca.
  •  Eppure Banderas aveva un fisico invidiabile
  • Appunto, aveva. Ai tempi di Zorro cavalcava alla grande, capisciammè. Ora, anche quando va a cavallo, si rimpinza di focaccelle e l’unica cosa che ha di invidiabile è il mulino, con tutto quel bendiddio che produce. Senza olio di palma, per giunta, che fa figo.
  • Però quando faceva il vampiro, tutte abbiamo sognato il brivido di sentirci sfiorare il collo da quei canini
  • E qual è il problema? Prendili dal bicchiere dove li deposita quando va a dormire. Nemmeno quelli sono veri, come non lo erano i capelli lunghi. E altro, che non sto a dire.
  • Quindi del Banderas sex symbol, non è rimasto nulla?
  • Ma scusa, tu faresti sesso con uno che parla con le galline?

E con questo, direi che è meglio chiudere l’intervista. Non resta che dedicare un dolce alla memoria dello scomparso affascinante vampiro, che all’epoca del film mi piacque molto più di nanoCruise e naricionePitt.

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Ecco il mio Bloodymisu

Per i savoiardi:

  • seguire il procedimento descritto QUI, aggiungendo all’impasto un pizzico di aglio in polvere.

Per la crema:

  • 100 g di zucchero di canna tritato fine e setacciato
  • 40 g di acqua
  • 40 g di albumi
  • 160 g di tuorli
  • 10 g di sale
  • 200 g di mascarpone (QUI la ricetta per farlo in casa)
  • 70 g di pecorino stagionato grattugiato
  • 20 g di burro a pomata
  • un pizzico di peperoncino piccante in polvere (a piacere)

Porre su fuoco basso 120 g di zucchero con l’acqua e portarli a 116°.

Quando arrivano a 100° iniziare a montare l’albume con 20 g di zucchero.

Versare negli albumi metà dello zucchero sciolto a filo, continuando a montare.

Montare i tuorli e versarvi a filo l’altra metà dello zucchero caramellato.

Montare il mascarpone con la ricotta, il burro, il sale ed il peperoncino.

Amalgamare il tutto molto delicatamente.

Mettere in frigo ad addensare.

Per il topping:

  • un bicchiere di vino rosso corposo (Cirò)
  • una noce di burro
  • mezzo cucchiaino di amido di mais
  • mezzo cucchiaino di zucchero di canna

In un padellino, sciogliere il burro (meno un pezzettino) e lo zucchero nel vino.

Lasciare cuocere a fiamma molto bassa, fino a quando inizierà ad addensarsi.

A fine cottura, aggiungere l’amido di mais, passare tutto in un colino a maglie fitte e rimettere pochi secondi sul fornello.

Fuori dal fuoco, aggiungere il pezzettino di burro rimasto.

Montaggio:

Bagnare i savoiardi con poco vino allungato con acqua.

Sistemare uno strato di savoiardi e coprire con la crema.

Formare un altro strato di savoiardi ed un altro di crema.

Coprire con il topping al vino.

Intervista e Bloodymisu salato sono stati realizzati per l’ MTChallenge n.61

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12 pensieri su “Intervista con Rosita: vampiri, galline e bloodymisu

  1. Post esilarante! Ma dove le trovi? Troppo simpatica. Povero Banderas, altro che Zorro o Vampiro, ormai è uno Zombie
    Mi piace il tuo Tiramisù dolce ma con vino e pecorino e non riesco ad immaginare l’aglio nei savoiardi, mi toccherà provarli!! Un’infornata più o meno ormai

  2. povera Rosita davvero, con quello lì che parla di fette biscottate……bello…..bello è una parola grossa, per i miei canoni di belleza (praticamente amo i brutti m fa niente) e in ogni caso è troppo tappo per i miei gusti…. ma quel Cirò rosso invece……..no, son diventata troppo vecchia, penso al vino e non agli ometti….povera me!

  3. Sei un mito, mi hai fatto ridere di gusto, la tua intervista con Rosita è favolosa e che dire del film? Me lo ricordo benissimo, visto al cinema con una mia amica, due adolescenti sbavanti difronte al ben di Dio del cast!
    E lui il Banderas…il mio Zorro, il mio uomo passionale, il mio seducente ammaliatore….adesso si è rincoglionito ma sono certa che se mangiasse questo tuo tiramisù tornerebbe a far sognare!.

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