Le varchiglie monacali, dolci tipici cosentini

Le varchiglie monacali devono il loro nome alla forma allungata (dallo spagnolo “barquilla“, barchetta) e alle suore Carmelitane Scalze che già nel 1300 preparavano questi squisiti dolci di pasta frolla nel loro convento di Cosenza.

Come spesso accade, anche a questi dolci è legata una leggenda: in questo caso dell’amore di una giovane per un marinaio spagnolo, che, come da proverbio, non mantenne le sue promesse. Così la sedotta e abbandonata si fece suora e creò i suoi dolci a forma di nave, in perenne memoria.

Originariamente erano ripiene semplicemente di zucchero e mandorle e ricoperte da una glassa di zucchero.

Con l’arrivo del cioccolato si arricchirono di questo prezioso ingrediente e la ricetta fu trasmessa alla famiglia Renzelli, proprietaria di uno storico bar vicino al Duomo della città, che da allora è l’unica depositaria del procedimento originale.

Sul Calendario del Cibo Italiano si parla di pasticciotto leccese, un altro notissimo dolce di frolla ripiena, ma in questo caso di crema pasticcera, e mi sembra un’ottima occasione per fare conoscere queste nostre piccole delizie.  Altro dolce simile di base è il bocconotto, comune ad altre Regioni, che in Calabria si usa riempire tradizionalmente con mostarda d’uva.

Le varchiglie

Le varchiglie non sono difficili da realizzare, ma come dicevo, la ricetta storica è tenuta rigorosamente segreta. Propongo una delle possibili alternative: quella che secondo me si avvicina maggiormente a quelle che ho mangiato più volte al bar Renzelli.

Ingredienti :

per la pasta frolla

  • 150 gr di farina 00
  • 60 gr di zucchero
  • 75 gr di strutto
  • 1 uovo

per il ripieno

  • 100 gr di mandorle
  • 30 gr di zucchero
  • 40 gr di cacao amaro
  • 2 albumi montati a neve
  • cioccolato fondente per la copertura

Amalgamare velocemente gli ingredienti della frolla, aggiungendo per ultimo l’uovo, senza impastare a lungo.
Raccogliere a palla, avvolgere in pellicola alimentare e mettere in frigo.

Tostare le mandorle in forno a 180° per 10/12 minuti, senza togliere la pellicina che le ricopre.

Passarle nel mixer insieme allo zucchero, non troppo finemente, per lasciare qualche granello che regalerà il caratteristico tocco croccante nella cremosità del ripieno.

Aggiungere il cacao e i due albumi montati a neve.

Stendere la frolla a un paio di millimetri di spessore e foderare la base e i lati degli stampini.

Riempire con il composto ed infornare a 170° per mezz’ora, fino a doratura della frolla.

Lasciare raffreddare, poi sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e ricoprire le varchiglie.

 QUI invece trovate i bocconotti.

2 pensieri su “Le varchiglie monacali, dolci tipici cosentini

  1. A parte che queste non le conoscevo proprio, ma lo sai che sto ingrassando già solo a guardarle? Ti toccherà accompagnarmi per quel giro di shopping da cui mi sono trattenuta l’altro giorno, sappilo!

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