Madeleines

Le madeleines, o maddalene. Madeleines

Per non essere banale, non citerò Proust. Dirò solo che sono buone, ma buone davvero. Ho sperimentato una versione golosa, intingendole a metà nel cioccolato sciolto con pochissimo burro, e una versione scura, con un pizzico di cacao aggiunto all’impasto. Le migliori, però, restano sempre le tradizionali. Utilizzo uno stampo in silicone, ne vengono 15 piccole. Queste le dosi:

Per 15 madeleinettes

3 uova, 125 gr. di zucchero, 125 gr. di farina autolievitante, 125 gr. di burro, aroma a scelta.

Sciogliere il burro e lasciarlo intiepidire.

Nel frattempo sbattere a spuma le uova intere con lo zucchero semolato.

Aggiungere la farina auto lievitante, poi il burro sciolto e tiepido, ed eventuali aromi a piacere (vaniglia, limone, arancia, mandorla).

Imburrare ed infarinare gli stampi (se sono in silicone non ce n’è bisogno) FREDDI e riempirli per 2/3 con il composto, utilizzando una poche à douilles. Raffreddare in frigo per 5/6 ore.

Gli stampi ben freddi ed il successivo passaggio in frigo sono indispensabili per ottenere la caratteristica “gobbetta” tipica delle madeleines.

Infornare a 200° per 5 minuti in forno già a temperatura, poi abbassare a 180° fino a doratura (10/15 minuti)

Sono talmente morbide da sciogliersi in bocca, e così gustose che una tira l’altra. Gustatele in tranquillità, con una tazza di the aromatico: è un suggerimento da EatParade con gusto!

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