Pasticciotto leccese alle ciliegie

Il pasticciotto leccese, al contrario della matematica, e come tante altre ricette tradizionali, E’ un’opinione. Non esiste LA ricetta, quella regolamentare, con copyright e tramandata sussurrandola in segreto ai posteri. Ogni leccese, anzi, ogni pugliese ha la sua ricetta, che è la migliore, la più buona, la più accreditata.

Verosimilmente, pare che sia nato da un pasticcere che si ritrovò con degli avanzi di pasta frolla e di crema pasticcera. Foderò degli stampini con la frolla, li riempì di crema pasticcera (e qualche amarena, tanto per dare colore), li richiuse con altra frolla, e li infornò.

Pasticciotto leccese con ciliegie

Esattamente: non è altro che una frolla ripiena. Ma, come tante altre ricette apparentemente “semplici”, può riuscire più o meno bene. La più gustosa in assoluto l’ho mangiata a Roma, preparata da un’amica che la portò direttamente da Lecce. Era da estasi. Dopo di quella… c’è la mia. Io la preparo con LA FROLLA MONTATA

Dopo aver preparato la frolla, la stendo subito nello stampo (in silicone da 22 cm. Il mio è a forma di fiore), facendo risalire bene la frolla sui bordi. La restante frolla la schiaccio con il mattarello tra due fogli di carta forno, formando un disco della stessa grandezza dello stampo. Metto tutto in frigo per qualche ora. Prendo 200 gr. circa di ciliegie (ci vorrebbero le amarene, ma non si trovano fresche, e quelle sciroppate non mi piacciono) pulite e snocciolate, le taglio a metà e le lascio macerare con un cucchiaio di cherry (ho utilizzato il liquore di ciliegie fatto in casa) ed uno di zucchero. Poi preparo LA CREMA PASTICCERA

Riempio la frolla con la crema e le ciliegie, la richiudo con il disco precedentemente preparato, sigillando bene i bordi. Inforno a 180° per 40 minuti.

 

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