Plumcake soffice ai lamponi

Come vorrei farvi provare la morbidezza di questo plumcake soffice ai lamponi!

La ricetta l’ho presa dall’ebook “Pasta madre” dei Quaderni del Loggione, e ve la riporto esattamente.

Ingredienti: 80 gr. di pasta madre, 250 gr. di farina Manitoba 00, 125 gr. di latte intero, 50 gr. di zucchero di canna, 40 gr. di burro, 1 cucchiaio di cannella, 1/2 cucchiaino di vaniglia (io ho usato i semi di una bacca), 1/2 cucchiaino di sale, 2 cucchiai di sciroppo d’acero, 150 gr. di lamponi disidratati (oppure un misto con altri frutti di bosco), 20 gr. di pinoli

Ed ecco il procedimento per il plumcake soffice: la sera prima ammorbidire bene i lamponi in acqua tiepida per un’ora, scolarli e metterli a macerare per un paio d’ore con lo sciroppo d’acero. Poi filtrare e conservare a parte lo sciroppo.

Sciogliere la PM nel latte ed aggiungere la farina mescolando velocemente, unire lo zucchero di canna, lo sciroppo d’acero e, per ultimo, il sale.

Impastare in una ciotola per qualche minuto, poi trasferire sulla spianatoia. Quando l’impasto è ben amalgamato aggiungere la cannella e la vaniglia e il burro ammorbidito.

Coprire con pellicola per alimenti e lasciare lievitare per circa un’ora, poi sgonfiare l’impasto e fare una serie di pieghe; rimettere a lievitare ancora mezz’ora in una ciotola leggermente unta coperta dalla pellicola, poi trasferire l’impasto in frigo per 10/12 ore.

Il giorno successivo togliere dal frigo l’impasto e lasciare acclimatare un’ora. Stendere a rettangolo e distribuirvi i pinoli tritati grossolanamente ed i lamponi leggermente schiacciati.

Arrotolare l’impasto e saldarne i bordi poi metterlo a lievitare in un luogo tiepido, copreto dalla solita pellicola, in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato (io ho utilizzato uno stampo in silicone) fino al raddoppio del volume (3 ore circa).

Cuocere il plumcake soffice ai lamponi a 180° per circa 40 minuti.

Questa ricetta è dedicata a “UnLampoNelCuore”:

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “unlamponelcuore” intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/), nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi.

Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti.
A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.

L’iniziativa parte da Anna Maria Pellegrino di Lacucinadiqb che ringrazio per averci reso partecipi e un pochino più consapevoli del fatto che i blog non servono solo per condividere ricette ma hanno un potenziale enorme, forse ancora non sfruttato pienamente, ossia quello di veicolare e comunicare messaggi importanti.

Dove si possono trovare i prodotti della Cooperativa Agricola Insieme:
– sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell’Emilia e della Lombardia al convinte.
– sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;
– nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/), un gas molto attivo;
– Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.

Rispondi