Risotto con salsiccia e radicchio

Il risotto con salsiccia e radicchio è banale? Ok. Ma buono.

Soffritto abbondante di cipolla, sedano, aglio, carota in burro salato (lo preparo io con la panna in scadenza e l’aggiunta di sale di provenienza varia, dall’himalayano al liparese, poi lo congelo in panetti piccoli).
Aggiungo salsiccia dolce e mezzo cucchiaino di ‘nduja; non di più, coprirebbe tutti gli altri sapori. In dose eccessiva ha effetto anestetico, oltre che ustionante.
Sento da lontano un’obiezione: e perché non direttamente salsiccia piccante? Rispondo: boh, mi piace così. Provate, poi magari mi dite la differenza.
Metto a tostare il riso e sfumo… lo dico? non lo dico? Bon, la ricetta si dice tutta, o niente. I risotti con carne e derivati li sfumo con gin.
Datemi il tempo di dettare le ultime volontà, poi linciatemi pure.
Una mestolata di acqua (non brodo) per ogni etto di riso e lascio asciugare, rimescolando due/tre volte al massimo, ed aggiungendo altra acqua se necessario. Verso la fine aggiungo il radicchio tagliato a listarelle e faccio appassire. Se piace, ci può stare una grattugiata di parmigiano mantecata lì per lì.

Ed ecco pronto il mio risotto con salsiccia e radicchio.

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