Rosso relativo per la minestra allegra

Una minestra nelle nuance del rosso, oltre ad essere particolarmente fotogenica, ha anche tante altre buone qualità.

Gli esperti in materia, che credo abbiano parecchio tempo libero, visto come lo trascorrono, hanno stabilito che gli alimenti di colore rosso e viola hanno effetti benefici sul cuore e sul sistema cardiovascolare.

E fin qui, ci può stare.

Pare che il colore rosso nei piatti metta allegria: su questo non ci piove.

Sembra, anche,  che il colore rosso favorisca visivamente il senso di sazietà.

Questo mi suscita qualche perplessità: tra un pomodoro ed un muffin al cioccolato, che hanno più o meno la stessa dimensione, saprei su cosa gettarmi, se avessi fame. Ma loro sono esperti e sicuramente ne sanno più di me.

Di certo, questa minestra vi metterà allegria e saprà saziarvi, anche perché nell’ottica del “in Calabria non ci facciamo mancare nulla” ci sono pure le cotiche di maiale. Che non saranno rosse, ma si colorano con i succhi di cottura e comunque hanno sempre un loro perché.

Partiamo con gli ingredienti per 4 persone?

  • 4 barbabietole (circa 500 g in tutto)
  • 1 cavolo viola da mezzo kg
  • 50 g di ribes (si trova, nei negozi più forniti, anche fuori stagione)
  • 2 cipollotti di Tropea
  • due cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • una carota piccola
  • qualche foglia di prezzemolo
  • un gambo di sedano
  • un cucchiaino di sale
  • un pizzico di pepe
  • 400 g di cotiche di maiale ben pulite

Tritate prezzemolo, sedano, carota e un cipollotto e fateli soffriggere brevemente nell’olio.

Unite le barbabietole tagliuzzate, il cavolo viola ridotto in striscioline sottili, l’altro cipollotto affettato e le cotiche in pezzi.

Aggiungete un litro d’acqua, il sale ed il pepe e lasciate cuocere per 4 ore circa, aggiungendo acqua calda se necessario.

Per testare la cottura, provate a schiacciare un pezzetto di cavolo con la forchetta: deve essere morbido.

Le cotiche, invece, devono essere semitrasparenti.

Date qualche colpo con il frullatore ad immersione per ottenere cremosità.

Servite la minestra calda, accompagnandola con crostini abbrustoliti, o fette di pane casareccio calabrese e aggiungete una manciata di ribes: il gusto aspro e la croccantezza contrasterà il retrogusto dolciastro della barbabietola e l’amarognolo del cavolo. Qualche rondella di cipolla di Tropea, lasciata intera, conferirà un leggero tocco piccantino.

rosso a

 

Questa zuppa, oltre ad essere allegra, nutriente e appetitosa, partecipa all’MTC n° 53, il cui tema è “Zuppe e minestroni“, scelto da Vittoria Traversa, vincitrice della sfida precedente. Sul suo blog “La cucina piccolina” trovate di tutto e anche di più sull’argomento!

rosso e

10 pensieri su “Rosso relativo per la minestra allegra

  1. …e allora, la carne rossa? come la mettiamo, con l”ennesima demonizzazione di questo alimento?
    concordo con quello che leggo fra le righe: godiamoci il pasto, come dicono gli Inglesi. Specialmente se è anche bello a vedersi, come questa zuppa
    Per inciso, le barbabietole che non mangia Silvia lasciale a me 🙂

  2. Il colore indubbiamente mette allegria, amo le cose belle colorate!
    Una minestra molto particolare dove hai trovato un bell’equilibrio di sapori! Il dolce della barbabietola, la pastosità delle cotiche, l’aroma intenso del cavolo, la nota acidula del ribes sembrano supportarsi uno con l’altro.
    Interessante …e io la barbabietola la mangio eccome!

  3. Bellissima questa zuppa, degna sorella di tante altre meravigliose zuppe viste in questa prima esperienza MTC. La proverò di sicuro perchè adoro le barbabietole e poi perchè, a me, stranamente, tutto il buon cibo mette allegria, non solo quello rosso 😉

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