uva

Uva sciroppata alla grappa

Uva. 6.154 varietà al mondo, 453 in Italia, che è al terzo posto (dati O.I.V.)

Io ne conoscerò una decina, a voler essere ottimisti. Bianca, nera, rossa, con chicchi lunghi e sodi oppure piccoli e tondi, dolci come quelli dell’uva fragola.

Quando ero piccina e trascorrevo le vacanze dalla nonna Neta, in Piemonte, ricordo che ogni tanto si andava a trovare la cugina Terzilla alla Cà Granda, nel vercellese.

Era un tipo di abitazione molto comune in quella zona: agglomerati di case di ringhiera che circondavano un cortile interno. Il cortile della Cà Granda aveva un muro interamente ricoperto di uva fragola (la Terzilla la chiamava “americana”) ed io ne facevo grandi scorpacciate mentre le due cugine ciacolavano.

Alla fine della giornata loro erano senza voce ed io con il mal di pancia, ma tutte comunque soddisfatte

Oggi sul Calendario del Cibo Italiano c’è la giornata dedicata all’uva ed è sicuramente una buona occasione per saperne di più sulle sue caratteristiche e sugli innumerevoli modi per gustarla.

Io vi suggerisco il sistema per spilluzzicarla anche quando non è più la sua stagione.

Uva sciroppata alla grappa

Ingredienti per 4 vasetti da 250 g:

  • 600 g di uva Italia
  • 120 g di zucchero di canna
  • 250 ml di grappa

Lavare bene l’uva, staccare delicatamente gli acini e mettere da parte i chicchi piu sodi ed integri.

Schiacciare un po’ per volta l’uva rimasta fino ad ottenere 120 ml di succo.

Filtrarlo e metterlo a bollire con lo zucchero di canna per una decina di minuti, nel frattempo suddividere i chicchi  tenuti da parte nei vasetti ben puliti.

Spegnere il fuoco, versare la grappa nello sciroppo mescolando bene e riempire i vasetti.

Attendere un paio di mesi prima di aprirli. Nel frattempo arriverà l’inverno e sarà un ghiottoneria ancora più gradita.

Potete utilizzare anche una qualità senza semi, come la , se vi danno fastidio. A me quel crocchiare non dispiace affatto.

4 pensieri su “Uva sciroppata alla grappa

  1. Copio anche io,perchè l’uva a Singapore fa piangere e stavo giusto cercando un modo per trasportarne un po’. In barattolo rigorosamente camuffato,ma la grappa può passare per acqua, no? 😉

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