voglia 'e turnà

Voglia ‘e turnà

‘A voglia ‘e turnà è quella che ti prende, inesorabilmente ed inguaribilmente, dopo una gita a Napoli.

E’ anche il titolo di una meravigliosa canzone di Teresa De Sio (CLICCA PER ASCOLTARE), poetica interprete dalla voce melodiosa.

E’ anche il desiderio insopprimibile di rivivere una kermesse di tre giorni pazzesca, frenetica, divertente, esilarante, commovente, come quella che si è svolta in occasione del raduno dell’MTChallenge, la sfida più folle del web.

Il raduno è iniziato il 13 gennaio, con l’arrivo alla spicciolata di una settantina di partecipanti da tutta Italia e con tutti i mezzi, con sacche e borse stracolme di caccavelle per l’asta benefica del 15.

Ovviamente, dato che le cose semplici non sono nelle mie corde, per lo stesso giorno avevo programmato un evento benefico a Frascati. Ma vi pare che avrei potuto mancare alla cena della prima sera?

Certo che no. Così ho fatto un giro un po’ più lungo (Cosenza-Roma-Frascati-Napoli), ulteriormente allungato dal buon tassista che, anziché in via San Giacomo all’hotel Renaissance, decide di portarmi in via San Giacomo dei Capri, a 6 chilometri dalla mia destinazione. Fortunatamente ci accorgiamo in tempo della svista e riesco perfino ad ottenere uno sconto sulla corsa, accusandolo di avermi fatto perdere un appuntamento importantissimo (i napoletani con i calabresi non la spuntano).

Arrivo trafelata, poso la soma (tra valigia, borsone, attrezzi per l’evento della mattina, caccavelle per l’asta del 15 sono più carica di un  mulo) e mi precipito nella hall.

Da lì in poi, il delirio.

Che ve lo dico a ffà? Mettete insieme 70 persone che condividono gli stessi interessi, che hanno voglia di stare insieme e divertirsi, che si ritrovano o si incontrano faccia a faccia per la prima volta…

Insomma, la cena è uno spasso.

Il giorno successivo inizia con la visita al caseificio “Il casolare” , dove assistiamo a scene come questa

dopodiché, con la salivazione a mille, arriviamo dal Maestro Franco Pepe nel sul locale “Pepe in grani” di Caiazzo, dove gustare la pizza è un’esperienza da sballo.

Professionalità, bravura, disponibilità e pazienza. Franco Pepe ed il suo personale si dedicano interamente al nostro sublime godimento e vi assicuro che è una roba da assuefazione immediata.

Nel pomeriggio, si va alla Reggia di Caserta. C’ero stata tanti anni fa e ne conservavo un ricordo vago. Rivederla è stata una scoperta. Magnificenza, lusso, opulenza nelle sale immense e splendidamente decorate degli appartamenti reali.

Una visione che resterà a lungo negli occhi.

Al rientro ci aspetta una cena napoletana, completa di cuopp e babà. Nonostante la giornata intensa, non c’è un briciolo di stanchezza, solo una gran voglia di continuare a stare insieme, ma domani ci aspetta l’asta ed è meglio andare a riposare.

Ho nominato più volte l’asta dell’MTC ed ora passo a spiegare di cosa di si tratti.

Ognuno dei partecipanti ha portato con sé un tot di oggetti da cucina, libri particolari, specialità delle proprie zone, oltre alle bustine di biscotti homemade, di tutti i tipi e per tutti i gusti.

Il tutto è stato messo all’asta, con l’effervescente Flavia Galasso a fare da banditrice, coadiuvata da tre improbabili quanto divertenti vallette.

In un turbinìo di risate, frizzi e lazzi, tutti gli oggetti sono stati aggiudicati ed il ricavato è andato alla Piazza dei mestieri, l’istituzione benefica che l’MTC ha scelto da tempo di aiutare.

Perché, sappiatelo, gli emmeticini sono brave persone.

Sarà anche per questo che si sta bene insieme, non ci sono invidie e rivalità, si gioca e si condivide, si sbaglia e si impara e si ha tanta voglia ‘e turnà al prossimo raduno.

E allora, un grazie ad Alessandra Gennaro che questo gruppo lo ha ideato e lo guida con pugno di ferro in guanto di velluto.

Grazie a Fabio d’Amore che ha organizzato il raduno in maniera impeccabile insieme ad Annalu, regalandoci il suo tempo, la sua presenza vigile e costante e anche un vesuvio di cioccolato ed un pacco di taralli ‘nzogna e pepe che a casa non ci sono nemmeno arrivati.

Grazie a tutti gli emmeticini, presenti e assenti, che fanno di questo gruppo un punto fermo, costante e prezioso nella mia vita quotidiana.

Grazie al pastificio Gentile di Gragnano che ci ha omaggiato di un pacco della sua pasta, con la quale preparerò presto un piatto che vi racconterò.

NON ringrazierò, invece, la bilancia, che ha risposto molto male alle mie domande post raduno.

4 pensieri su “Voglia ‘e turnà

  1. Cara Anna Laura anche per me questo raduno è stata un’esperienza fantastica, indimenticabile, e sono felicissima di averti incontrata finalmente! Anch’io attenderò il prossimo con impazienza.
    Un abbraccio
    Maria teresa

  2. Carissima Anna Laura, intanto grazie per esserci stata, il raduno ha di bello appunto di farci conoscere ed incontrare oltre al monitor di un pc, il dare voce a post e commenti, volti e sorrisi ad immagini e avatar, ha il bello dell’asta di beneficenza creata dal “nulla”…. e dà ad ognuno di noi che ci andiamo quell’energia in più per continuare ed esserci alla prossima. Grazie Flavia

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