Confettura di susine selvatiche e chiodi di garofano

In Calabria si dice “sputi a terra, e nasce qualcosa”. E’ una terra generosa, ricca di frutti in ogni stagione. Basta una passeggiata, anche nell’immediata periferia delle città, e ti trovi davanti alberi e piante di ogni tipo, cresciuti liberamente ed alla portata di tutti.

Dai fichi ai fichi d’india, dai meli ai ciliegi, dal ribes ai mirtilli, dal finocchietto selvatico all’origano, tutto cresce rigoglioso, riempiendo l’atmosfera di colori e profumi.

confettura di susine

E come fai, davanti a questo susino, a resistere alla tentazione?

Ed ecco la

confettura di susine selvatiche

Le susine selvatiche sono piccole e sode, di colore giallo-verdastro, dal gusto lievemente asprigno.

Susine

Ideali per selvaggina e formaggi stagionati, aggiungendo alla confettura qualche chiodo di garofano, per esaltarne il gusto “rustico”.

Sbucciare e tagliare a pezzi le susine.

Pesarle ed aggiungere lo stesso peso di zucchero.

Unire tre chiodi di garofano e qualche granello di pepe bianco per ogni chilo di frutta, chiusi in un sacchetto di tela o in una boule da the.

Lasciare riposare in frigo per circa dodici ore, poi mettere a cuocere a fiamma media.

Dopo 30 minuti fare la prova piattino: versare su un piattino mezzo cucchiaino di composto ed inclinarlo. Se scivola molto lentamente e si ferma dopo poco, è pronto.

Frullare velocemente con il minipimer, poi versare nei vasetti precedentemente sterilizzati per quindici minuti in acqua bollente.

Chiudere bene e capovolgere.

Una volta raffreddati, controllare che abbiano fatto il sottovuoto; altrimenti aprire, riportare a bollore e invasare nuovamente in un nuovo contenitore.

La mia FanPage

Rispondi