Costine di maiale in brodetto

 Sempre molto apprezzate, le costine di maiale (o puntine) sono il prolungamento delle costole del carré, che è la parte del maiale che va dalla settima costola fino quasi alla coda.

E proprio di costine di maiale si parla, tra le altre pregevoli parti di questo generoso animale, nel Calendario Italiano del Cibo di AIFB che dedica al maiale questa settimana.

Costine con la verza

Mentre il carré è un taglio pregiato e costoso, le costine sono considerate quasi uno scarto, un “cibo da poveri”.

In realtà, basta poco per gustare appieno il sapore dato dalla vicinanza con l’osso, senza dimenticare il piacere di mangiarli… direttamente con le mani!

Se poi si tratta di costine di suino nero di Calabria, la goduria è garantita.

Attenzione, però, che siano tagliate per il verso giusto, altrimenti si rischia che in cottura si stacchino piccole schegge d’osso, piuttosto pericolose! Rivolgetevi sempre a macellai competenti ed affidabili.

Occorrono:

  • 3/4 costine di suino Nero di Calabria a persona
  • un brodo di verdure miste (cipolla, carota, sedano, prezzemolo, porri, una patata piccola, altre verdure a piacere)
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Pochissimi ingredienti per una preparazione ricca e saporita. Ciò che conta è la qualità della carne.

La preparazione è molto semplice: nell’olio si rosolano le costine.

Quando sono ben dorate da tutti i lati, si coprono con il brodo filtrato, si aggiunge il sale e si lascia cuocere fino a quando la carne inizia a staccarsi dall’osso.

Si frullano le verdure utilizzate per il brodo e tenute da parte e si aggiungono alle costine per cinque minuti.

Si servono le costine con il sughetto di verdure e una spolverata di pepe nero.

Un ottimo e tradizionale accompagnamento per le costine di maiale è il cavolo all’aceto.

Il cavolo cappuccio, (spesso confuso con la verza, che si distingue per la rugosità delle foglie), è un ortaggio che si può utilizzare per tantissime gustose ricette. Inoltre ha molti effetti benefici: contiene, tra l’altro, vitamina B1 e C, e sembra che sia di aiuto perfino nella prevenzione del cancro. Ecco un modo veloce per cucinarlo, che vale anche per la verza e che fa da ottimo accompagnamento al nostro piatto di costine.

Verza-stufata-allaceto

Ingredienti per un contorno per 4 persone:

  • un cavolo cappuccio da almeno 1/2 kg. (con la pulitura e la cottura si riduce molto),
  • olio evo,
  • un cucchiaio di strutto,
  • aglio,
  • sale,
  • pepe,
  • un bicchierino di aceto balsamico.

Dopo aver eliminato le foglie esterne ed il tronchetto interno, tagliate il cavolo a strisce e sciacquatelo bene in acqua corrente, togliendo le coste più grosse, che verranno tagliuzzate a pezzettini.

Sbollentatelo in acqua per una decina di minuti; nel frattempo fate soffriggere in un tegame capiente l’aglio nell’olio bollente con lo strutto, schiacciatelo e toglietelo.

Mettete ora nel tegame il cavolo a strisce, salate, pepate e aggiungete qualche mestolo dell’acqua di bollitura.

Coprite con il coperchio e lasciate stufare per 40 minuti, aggiungendo, se necessario, altra acqua.

L’acqua può essere sostituita da brodo di verdure: in questo caso non aggiungete il sale.

Versate il bicchierino di aceto e proseguite la cottura, senza coperchio, per altri 10 minuti.

 

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