gara di cucina

Gara di cucina “Ezio Falcone” – la colatura 2.0

Una gara di cucina, comunque vada, è divertimento garantito.

Soprattutto se si partecipa con i colleghi del Calendario del Cibo Italiano.

Ho avuto questa grande opportunità il 2 dicembre a Cetara, in occasione della festa della colatura di alici organizzata dal Comune e dall’associazione “Amici delle alici“.

Vi ho detto quanto è carina Cetara? Un paesino delizioso, che dal mare si inerpica sulla collina, in quella fisionomia comune ai borghi della costiera amalfitana.

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Da qualche anno inizia a diventare famoso e frequentato dai turisti, grazie alle iniziative legate al suo prodotto di eccellenza, la colatura di alici, e alla bellissima torre del 300 che abbiamo avuto il privilegio di visitare, guidate dal cordiale e disponibile “Ciccio” Pappalardo che ci ha raccontato l’interessante storia di questa costruzione.

Un paese pieno di ottimi ristoranti, deliziosi e accoglienti B&B, esperti artigiani e tanta, tanta colatura.

Ci accolgono con la cordialità tipica della gente del Sud e ci sentiamo subito coccolati e viziati.

Pranzi, cene, degustazioni, visite guidate, omaggi e gentilezze, tutto concentrato in due giorni indimenticabili.

Ma veniamo alla gara di cucina, giunta alla quinta edizione e dedicata al compianto professor Ezio Falcone, esperto studioso di gastronomia, in particolare di quella legata a questi luoghi da favola.

Il tema di quest’anno è “Colatura 2.0”; si punta, quindi, all’innovazione nei piatti cucinati con questo straordinario ingrediente che a breve si spera possa ottenere l’agognata e meritata Denominazione di Origine Protetta.

All’Hotel Cetus ci si ritrova in una cucina spaziosa ed attrezzata, dove ognuno trova la sua postazione e tira fuori “gli arnesi” da borsoni e pacchetti: si sa, noi giriamo sempre armati. E ci si mette subito al lavoro.

Si respira un bellissimo clima di collaborazione e aiuto; l’atmosfera è rilassata e conviviale, si ride e si scherza, si scattano foto e si chiedono assaggi e consigli.

Un pizzico di ansia al momento di presentare il piatto ai giudici, ma sono anche loro molto cordiali e ci mettono a nostro agio, coadiuvati dalla bravissima presentatrice

Le ricette presentate sono tutte molto belle e i piatti riscuotono apprezzamento anche dagli ospiti presenti in sala.

QUI trovate tutte le ricette in gara: Cetaraturistica.it

La meritata vittoria va al salernitano Emmanuele Ferroro che ha realizzato un piatto semplice, ma sapientemente dosato per far risaltare il sapore della colatura.

Un premio speciale per la creatività alle fantasmagoriche sfogliatelle di Mario Argentino

Anche il Calendario ottiene il suo riconoscimento, per l’aderenza al tema della gara di cucina con i ravioli realizzati in coppia da Cinzia Martellini Cortella e Sabrina Gasparri.

 

Questa invece è la ricetta che ho presentato io.

Polpette di merluzzo e sedano rapa con panatura alle nocciole su passata di ceci alla colatura con aria di pomodoro, olio al prezzemolo e polvere di pomodoro e pelle di merluzzo essiccati

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Ingredienti per 6 persone:

  • un merluzzetto fresco da 1 kg,
  • un sedano rapa,
  • 3 uova,
  • due cucchiai di colatura di alici,
  • prezzemolo fresco,
  • pomodori piccadilly,
  • 300 g di ceci lessati,
  • olio extra vergine di oliva,
  • prezzemolo fresco,
  • lecitina di soia
  • farina 0
  • pangrattato
  • farina di nocciole non troppo fine
  • pepe bianco 

Procedimento:

Pulire il merluzzo e cuocerlo a vapore. Lessare il sedano rapa sbucciato e tagliato a pezzetti. Amalgamare i due componenti unendo un cucchiaino di colatura di alici, qualche foglia di prezzemolo fresco tritato e due uova.

Formare le polpette e passarle nella farina, poi nell’uovo rimasto ed infine nel pangrattato miscelato alla farina di nocciole.

Friggerle brevemente in abbondante olio caldo.

Frullare i ceci ancora caldi con un cucchiaio di colatura e poco pepe e disporre la crema sul fondo del piatto.

Poggiarvi le polpette e guarnire con gocce di olio frullato con il prezzemolo e filtrato.

Spremere i pomodori e ricavarne il succo, poi montarlo con la lecitina e versare un cucchiaino della schiuma accanto ad ogni polpetta.

Guarnire con la pelle del merluzzo e la buccia dei pomodori asciugati in forno e sbriciolati.

Gazzettino di Salerno

Amalfinotizie.it

Laredazione.eu

 

3 pensieri su “Gara di cucina “Ezio Falcone” – la colatura 2.0

  1. Vero, al di là della gara ci siamo divertiti moltissimo. È stato bello anche aiutarsi a vicenda e condividere una piacevolissima e interessante esperienza. Il prossimo anno ci si torna, ok?

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