i macaron

I macaron salati di Tropea

I macaron li ho fatti centinaia di volte.

Un po’ perché sono belli, ma proprio belli e allegri. Il più delle volte perché me li chiedono per i buffet.

Ho anche seguito un paio di corsi. Insomma, quando ho letto che la ricetta scelta per l’ MTC n.62 da Ilaria Talimani del blog “Soffici”, vincitrice della sfida di novembre, erano i macaron, mi sono detta: “ok, stavolta passo”.

In effetti gennaio è un mese incasinatissimo, tra viaggi ed impegni e nemmeno un buffet di macaron. Il problema è anche: a chi li rifilo? Io e il Doc non li mangiamo; lui per la perenne dieta, io perchè -posso dirlo?- non amo i dolci.

Poi, però, ho anche pensato che se si accetta di giocare si va fino in fondo, che c’è sempre qualcosa da imparare e che nulla è scontato.

Difatti, ho toppato di brutto.

I primi due tentativi, i macaron “celestiali”, sono stati un disastro.

Bagno di umiltà, capo cosparso di cenere e pubblica ammenda:

Al che, ovviamente, mi sono incaponita e ho deciso che sarei riuscita a sfornare i macaron per la sfida. Però il tempo è poco, le idee scarseggiano, non c’è altro tempo per rimediare ad eventuali errori e sono costretta ad accontentarmi dei primi che riescono presentabili, con grande rabbia perché i passati esperimenti sono sempre riusciti bene.

Così ho optato per la versione salata. Al Doc: “puoi mangiarli, tanto non sono dolci”. E salati li mangio anch’io.

L’impasto, però, era ancora troppo liquido e non sono cresciuti come avrei voluto, ma tant’è, almeno potrò dire “io c’ero”. Uffa.

In ogni caso, direi che è andata leggermente meglio. Questi sono i macaron arricchiti con un pizzico di cipolla di Tropea in polvere e una puntina di colorante per alimenti viola in gel, che dopo la cottura ha virato verso un triste marroncino rossiccio, ma tant’è, in forno photoshop non funziona.

Dopo il pochage

Dopo il croutage

 

 

 

Dopo la cottura

Questo, alla fine, è ciò che sono riuscita a produrre, con ricetta e procedimento di Ilaria Talimani per i macaron.

I macaron salati di Tropea

I macaron salati di Tropea

Ingredienti

  • Per i macaron:
  • 150g zucchero al velo
  • 150g farina di mandorle
  • 110g albumi vecchi (almeno 3 giorni) – divisi in due ciotole da 55g l’una
  • Per lo sciroppo
  • 150g zucchero semolato
  • 50ml di acqua
  • Per la crema di burrata:
  • 150 g di burrata
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di origano
  • due cucchiai di panna fresca
  • Per la gelatina di pomodoro:
  • 120 g di succo di pomodoro
  • 3 g di colla di pesce
  • un peperoncino piccante
  • Per la cipolla agrodolce:
  • 200 g di cipolla rossa di Tropea
  • 40 g di burro
  • 80 g di zucchero
  • 30 ml di aceto di vino rosso
  • Per la salsa di basilico:
  • almeno 30 foglie di basilico fresco
  • due cucchiaini di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino arachidi tostate

Istruzioni

  1. Per la preparazione dei macaron vi rimando al blog Soffici di Ilaria Talimani, dove troverete le sue eccellenti ed esaurienti spiegazioni.
  2. Per preparare la crema di burrata è sufficiente frullare insieme gli ingredienti.
  3. La cipolla in agrodolce va prima sbucciata, affettata sottilmente e lessata in acqua salata per un minuto, giusto il tempo di ammorbidirla.
  4. Nel frattempo, sciogliete in un tegamino il burro con lo zucchero e aggiungete la cipolla non appena inizia a caramellare.
  5. Cuocete per 4/5 minuti, poi aggiungete l'aceto e lasciate evaporare.
  6. La gelatina di pomodoro si prepara portando quasi a bollore il succo e lasciandovi in infusione il peperoncino piccante.
  7. Nel frattempo si ammolla la colla di pesce in 20 ml di acqua.
  8. Non appena il succo di pomodoro inizia ad intiepidire, si toglie il peperoncino e si aggiunge la colla di pesce ben strizzata, rimescolando con la frusta per evitare grumi.
  9. Si versa in un recipiente adatto e dopo qualche minuto si passa in frigo.
  10. Per ottenere la salsa al basilico si devono utilizzare foglie fresche e sane, ben lavate ed asciugate.
  11. Si mettono in un tritatutto insieme agli altri ingredienti e si trita a brevi colpi, raccogliendo di volta in volta con una spatola la salsa che si deposita sui lati del tritatutto e portandola verso il centro.
  12. L'olio va aggiunto poco alla volta, fino a raggiungere la densità desiderata.
  13. Farcire metà dei macaron con la crema di burrata e un cubetto di gelatina di pomodoro.
  14. L'altra metà andrà riempita con le cipolle agrodolci e guarnita con la salsa al basilico.
https://www.eatparadeblog.it/i-macaron/

Con i macaron di Tropea partecipo all’ MTChallenge n. 62

20 pensieri su “I macaron salati di Tropea

  1. non so se ce la faccio…non so se ce la faccio…non so se ce la faccio, uffa….mi sa che batto il record dei savoiardi salati stavolta!!! sgrunt!
    bellissimi i tuoi macarons e anche i gusti sono molto invitanti!!

    1. Sbagliando s’impara, e quando si crede di avere imparato… si sbaglia ancora!!! 😀 Vedrai che ti riusciranno al primo colpo. Grazie per essere passata da qui.

  2. Beh onore al fatto di aver pubblicato anche gli sbagli! Ma questi salati li mangerei anch’io che non amo quello dolci. Un bacione

    1. Già, c’è voluto un bel coraggio a pubblicare quegli orrori. Però mi hanno convinta a ritentarli salati e così li abbiamo mangiati anche noi 😉 Grazie di essere passata, un bacione!

  3. Non avrei mai detto, che si potessero fare anche salati, i macaron.
    L’idea di unire dolce e salato, in un dolcetto che ho sempre assaggiato dolce, non mi convinceva. Poi ho letto i tuoi. LA burrata, le cipolle di Tropea, basilico e pomodoro.
    Penso che cambierò idea…
    un bacio!

  4. complimenti per lo spirito, che incarna in pieno quello che cerco di dire da anni, alla community tutta. questa non e’ una parata di star, ma un posto dove sbagliando si impara. E ti assicuro che ora che e’ mezzanotte passata e in teoria dovrei essere in piena digestione, spiluccherei volentieri i tuoi macarons, ripieni dei prodotti che amo di piu’ al mondo, per giunta ben bilanciati e ben armonizzati. Brava, brava, brava!

  5. Era destino che quelli celestiali non uscissero.. ma quelli “terra-terra” con quella meraviglia di cipolla di Tropea guarda che belli che sono usciti!
    Bravissima, anche per aver condiviso il tuo insuccesso.

    PS. mi sa che la tua ‘nduja me la sono cuccata io, con immensa gioia (e senza manco realizzarlo)

  6. Mi unisco subito al coro per dirti che apprezzo moltissimo chi quando sbaglia lo mostra. Perché può essere di aiuto ad altri. E poi devo dire che a me non sembra che ti siano venuti male questi ultimi, anche se a volte sembrano viola e altre marroni. 🙂 Sono anche cotti bene, ma di cosa ti lamenti? Gli abbinamenti sono perfetti e quella crema di burrata verrà da me replicata prima di subito. E quelle cipolle in agrodolce, insomma hai fatto un grande lavoro altroché. Su con la stima. Brava!

    1. Ecco, in realtà prima della cottura erano di un bel viola rossiccio, che ricordava anche la mia amata cipolla di Tropea, ma dopo la cottura… il colore è diventato mooooolto più triste. Confesso, la tentazione di fotosciopparli è stata grande, ma le sconfitte vanno ammesse fino in fondo 🙁 Grazie per l’incoraggiamento 🙂

  7. A me mi piacciono e sono contenta che hai fallito le prime due volte, perchè questi violetti mi gustano moltissimo con quella cipolla di tropea, che per gli onion’s addicted come me è quasi una droga.
    Vogliamo parlare della burrata? Sono pugliese, che te lo dico a fare?
    Mi sa che questi macaron salati mi gustano più di quelli dolci e mi sa che dovrò proprio provare a farli.

    1. La tentazione era di… mangiare la cipolla e buttare il guscio. Poi ho scoperto che questa unione dolcetto/scherzetto sta divinamente bene. Macarons salati for ever!

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