La colatura di alici di Cetara: in tour con il Calendario

La colatura di alici di Cetara, confesso, la conoscevo in maniera molto superficiale.

Me ne era stata regalata una bottiglina e l’ho usata così, a sentimento e con poca convinzione, in un paio di occasioni. Mi aveva lasciata abbastanza indifferente, così l’ho allegramente ignorata.

Poi è arrivata l’occasione di conoscerla meglio, grazie al blogtour organizzato dal Calendario del Cibo Italiano in occasione della festa della colatura di alici che si tiene ogni anno a Cetara, in occasione della spillatura del terzigno.

Il terzigno è un barilotto in legno di castagno dove si conservano per mesi, a volte per anni, le alici pulite e sistemate in strati alternati a sale. Si chiama terzigno perchè equivale ad un terzo di botte. Visto come sono diventata esperta?

Grazie alle varie aziende partner dell’evento mi si è aperto un mondo.

Con i miei colleghi Cristina Galliti, Cinzia Martellini Cortella, Sabrina Gasparri e Pasquale Alberico, ho iniziato il tour il 2 dicembre con la visita all’azienda “IASA Srl” , che ci ha accolti con una degustazione dei suoi prodotti e una visita allo stabilimento, dove scorpiamo che delle alici non si butta via nulla: gli scarti servono per produrre mangime per gli animali e il residuo della colatura non troppo “stagionata” diventa pasta d’acciughe.

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Siamo poi passati ad altre realtà locali: artigiani che operano da anni nella produzione di questo liquido fortemente aromatico e saporito, trattandolo come se fosse un figlio “la colatura va curata e coccolata e quando avviene la spillatura è sempre un’emozione” ci racconta Giulio “Nettuno”

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La sorridente collaboratrice della ditta “Delfino” ci delizia con le tartine alle alici mentre ci mostra un interessante filmato sulla produzione

e non potevano certo mancare gli altri dorati gioielli della costiera: i limoni di AGROCETUS. che con queste eccellenze prepara canditi, marmellate, sciroppi e liquori, compreso un sorprendente distillato che è l’ultima novità.

La serata si conclude con un’ottima cena, con protagonista indiscussa, ovviamente, la colatura di alici, con la deliziosa compagnia di Angela Speranza, assessore alla cultura, turismo e comunicazione e Mimmo Napoli, consulente del comune di Cetara, al ristorante “La cianciola“, che sarebbe la rete utilizzata per la pesca. Già, ho imparato anche questo.

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E’ora di riposare, perché domani ci attende una giornata che si prospetta divertente, ma faticosa: io e altri colleghi foodblogger “spadelleremo” nelle cucine dell’Hotel Cetus, in occasione della gara di cucina amatoriale dedicata allo scomparso professore Ezio Falcone, eccelso studioso della gastronomia, in particolare della costiera amalfitana.

La gara è arrivata alla quinta edizione ed il tema scelto quest’anno è “Colatura di alici 2.0“. Come finirà?

Vado a sognare la vittoria, nell’accogliente stanza del B&B Cetara Centro.

 

QUI IL RESOCONTO DELLA GARA.

4 pensieri su “La colatura di alici di Cetara: in tour con il Calendario

  1. Ormai ci abbiamo preso gusto, vero Anna Laura? sia con la Colatura che con Cetara, per non parlare poi del team del Calendario, dosati col giusto equilibrio in un’armonia di caratteri, saperi e sapori :-))
    Speriamo si ripeta al più presto, io ci farei un pensierino anche per la pesca delle alici :-))

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