Lenticchia di Mormanno, oggi più che mai

 Perché “oggi più che mai”? Perché oggi è il giorno che il Calendario Italiano del Cibo, ideato e curato dall’ Associazione Italiana Food Blogger, dedica alla lenticchia, la cui ambasciatrice è Maria Greco Naccarato del blog Kitcheninthecity.

Ovvio che io, essendo calabrese inside, ne approfitti per parlare della lenticchia di Mormanno, prodotto di eccellenza del mio territorio.

La lenticchia di Mormanno ha probabilmente origine mediorientale ed un tempo veniva  coltivata nei terreni meno fertili e più marginali essendo destinata all’autoconsumo più che alla vendita.

Se ne erano perse le tracce fino a quando nel corso degli anni novanta è stata ritrovata casualmente ad
opera di alcuni tecnici dell’ARSSA Calabria che rinvennero in piccolissimi appezzamenti pochi esemplari.

Ricchissima di proteine (il 24% del peso secco), costituisce quindi un’ottima alternativa alla carne.

La classica ricetta contadina con questo legume è la zuppa al peperoncino.

Gli ingredienti per quattro persone sono:

  • 250 gr. di lenticchie secche,
  • una patata piccola,
  • mezza cipolla,
  • un gambo di sedano,
  • una carota,
  • un peperoncino,
  • una fetta di pancetta o lardo da 50 g. circa,
  • olio evo,
  • brodo di verdura.
  • Per servire, crostini di pane abbrustolito o freselle.

Si prepara un soffritto di cipolla, carota e sedano tagliuzzati, più un peperoncino, in olio evo, poi si aggiunge pancetta o lardo tritati molto fini, poi le lenticchie (senza lungo ammollo preventivo, quelle di Mormanno non ne hanno bisogno; al massimo per un paio d’ore ) e una patata piccola.

Si versa un mestolo di brodo di verdura (o più semplicemente acqua e sale), si mette un cucchiaino di concentrato di pomodoro e si porta a cottura lentamente.
Ci vorrà un’ora e mezza circa.

Verso la fine si passa al setaccio la patata per avere una zuppa più densa.
Si serve con dei crostini di pane casareccio o, meglio ancora, su una fresella integrale… e una scodella fumante, calda e nutriente, è pronta.

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