Nido di pappardelle al ragù di capriolo, miele e tartufo

Un nido di pappardelle accoglie gustosamente un ragù di capriolo, insolito e aromatico, con miele di flora alpina e tartufo.

E proprio di pappardelle si parla oggi sul Calendario del Cibo Italiano, nella giornata che a loro è stata doverosamente dedicata.

Nido di pappardelle al ragù di capriolo, miele di flora alpina e tartufo  

 nido di pappardelle

Ingredienti per 4 persone

Per il miele al tartufo:

  • Due cucchiai di miele di flora alpina “La Margherita
  • Un cucchiaino di acqua
  • Un tartufo estivo piccolo

Per la pasta:

  • 300 g di farina 0
  • Un uovo medio
  • 80 ml circa di acqua
  • Un cucchiaino di miele al tartufo

Per il ragù:

  • 600 g di coscia e spalla di capriolo
  • Un bicchiere di grappa
  • Mezzo litro di vino bianco secco
  • Il miele al tartufo rimasto
  • 6 bacche di ginepro
  • Un rametto di rosmarino
  • Qualche foglia di alloro e di salvia
  • 4 chiodi di garofano
  • Una cipolla
  • Un gambo di sedano
  • Un mazzetto di prezzemolo
  • Un cucchiaino di sale
  • Un pizzico di pepe nero in grani
  • Un cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • Olio extra vergine di oliva

Preparazione

Intiepidire il miele con l’acqua, immergervi il tartufo a fettine e lasciare insaporire per qualche giorno in un barattolo ben chiuso.

Pestare al mortaio le bacche di ginepro, il rosmarino, il pepe nero, l’alloro, la salvia ed i chiodi di garofano.

Tagliare la carne a piccoli pezzi  e spolverarla con le spezie tritate, massaggiandola bene per fare penetrare il condimento.

Metterla in un recipiente di vetro che la contenga di misura e ricoprirla con la grappa, il vino ed il miele tartufato, mettendo da parte le fettine di tartufo..

Sigillare il contenitore con un coperchio o con pellicola alimentare e fare marinare in frigo per 8/10 ore.

Impastare la farina con l’uovo, l’acqua e il cucchiaino di miele tartufato.

Formare una palla compatta e non appiccicosa, avvolgere in pellicola alimentare e tenere in luogo fresco e asciutto.

Scolare la carne e tritarla molto finemente al coltello.

Filtrare il liquido di marinatura e tenerlo da parte.

Tritare cipolla, sedano, carota e prezzemolo e soffriggerli nell’olio.

Aggiungere la carne a lasciare insaporire.

Versare la marinata e unire il sale ed il concentrato di pomodoro.

Lasciare cuocere a fuoco lento per almeno due ore, aggiungendo, se necessario, poca acqua.

Nel frattempo riprendere l’impasto, tirare la sfoglia ad un paio di millimetri di spessore (a mano o a macchina) e ritagliare delle strisce larghe 2 cm.

Cuocerle in abbondante acqua bollente leggermente salata, condirle con il ragù di capriolo e guarnire il nido di pappardelle con le fette di tartufo.

Rispondi