Pandipanna di Paoletta Sersante, variazioni salate di sapori

In questi giorni di forzata muratura, nei quali mi sento come la sepolta viva della Invernizio, cucinare è l’attività che più di ogni altra mi aiuta a passare il tempo.

“Ma lo fai già tutto l’anno”, dice. E’ vero, ma un conto è farlo su richiesta, per eventi, cooking show, lezioni di cucina, buffet, oppure per articoli per riviste e web magazine. Diverso è farlo per puro divertimento.

Il Doc si diverte meno, fissato com’è con la linea da mantenere e il colesterolo e la glicemia da controllare, e pispole e pappole e nun me scoccià! Metta in conto quei 4/5 chiletti in più, che poi “si nun murimu, campamu” e ci sarà tempo per smaltirli.

Oggi avevo bisogno di impastare, di malmenare, di sfogare; mi serviva una ricetta che mi impegnasse corpo e mente, ma che fosse anche di sicura riuscita, perché non mi sento nelle condizioni psicofisiche adatte per accettare un flop. Così, sono andata sul sicuro: una ricetta di Paoletta Sersante del blog Anice e cannella.

Per la precisione, il Pandipanna, che avevo messo in todolist già da un po’.

Però mi mancava la panna fresca. In compenso avevo in scadenza dei minibrick di panna al salmone e panna ai funghi. Si, proprio quelli innominabili. E’ ciò che capita quando mamma chiede alla badante di comprarle la panna, senza precisare che intende panna montata spray (sic!). E meno male, aggiungerei.

Insomma, mi ritrovo questi due brick e decido di provare, diminuendo drasticamente lo zucchero e aggiungendo qualche semino per decorare. Non avete idea di quanto siano buoni! Vi riporto la ricetta, mentre QUI trovate l’originale, versione dolce.

Pandipanna salati 

 

  • 600 gr di farina W280/W330
  • 1 uovo medio (60 g ca)
  • 250 gr di latte
  • 100 gr di panna da cucina al salmone, oppure ai funghi
  • 10 gr di sale
  • 30 gr di zucchero
  • 25 gr di burro (da sciogliere nel latte)
  • 10 gr di lievito di birra fresco

Sciogliete il lievito nel latte e aggiungete 250 g di farina, mescolando con una forchetta nella ciotola dell’impastatrice. Lasciate riposare fino a quando inizia a lievitare.

Sciogliete il burro e lasciatelo raffreddare, poi unitelo al lievitino insieme all’uovo e allo zucchero. Mescolate brevemente poi unite 110 g di farina e 25 di panna. Fare incordare.

Aggiungete 80 g di farina e 25 di panna e fate incordare nuovamente. Ripetete altre due volte, fino ad esaurimento degli ingredienti, unendo il sale alla fine.

Fare riposare un’ora coperto, poi fate una piega a libro e di nuovo a riposare per 20′.

Dividete l’impasto in 12 pezzi rettangolari da circa 65 g
Allungateli delicatamente col mattarello infarinato (l’impasto è piuttosto appiccicoso) e avvolgeteli su se stessi partendo dal lato corto.
Mettete i pezzi formati in una teglia 30×40 cm. coperta da carta forno.
Lasciate raddoppiare coperto con pellicola, poi spennellate con uovo sbattuto amalgamato ad un cucchiaio di acqua e cospargete con semi di papavero, o di sesamo.
Infornate i pandipanna a 180° fino a doratura (circa 20′).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.