pollo clementine

Pollo clementine e finocchi di Yotam Ottolenghi – il pollOtto

Pollo clementine e finocchi con arak e spezie.

Potrebbe sembrare un accostamento un tantino azzardato.

Ma Yotam Ottolenghi è un indiscusso Maestro di questi abbinamenti e su “Jerusalem“, il terzo dei suoi cinque libri (per me, una Bibbia), questa è solo una delle meravigliose ricette proposte.

Israeliano, 48 anni, Ottolenghi è diventato famoso scrivendo di insalate sul Guardian.

Da lì è esplosa la sua carriera a Londra: ristoranti, shop on line, libri. Non è uno chef futurista, niente invenzioni spettacolari, niente cucina molecolare.

Da lui non troverete sferificazioni, schiumette ed estrose costruzioni gastronomiche, bensì piatti dal gusto antico, sapientemente rivisitati nel rispetto delle tradizioni e un accurato quanto creativo studio degli aromi e dei sapori. La cucina di Yotam Ottolenghi vi immerge completamente nell’atmosfera del suo Paese di origine.

E, credetemi, non è per nulla facile unire ed amalgamare sapori diversi e spesso contrastanti e dosare al punto giusto le spezie: un pizzico di troppo ed un piatto può diventare immangiabile.

Prima di Natale fa ho postato la foto del pollo clementine e finocchi (immediatamente ribattezzato “pollOtto“, perchè si sa che io un tocco da circo lo devo sempre aggiungere) in preparazione.

Chi lo aveva già fatto si è sentito invogliato a replicare; chi aveva il bellissimo libro “Jerusalem” l’ha cercato e cucinato; chi non aveva il libro mi ha chiesto la ricetta e poi mi ha ringraziato. Chi lo ha cucinato ne ha parlato a sua volta ed ora è diventato un tormentone.

Dunque, provate anche voi a cucinare questo piatto  senza modificare nemmeno una virgola e capirete di cosa parlo.

L’unica concessione è nell’utilizzo dell’arak: si tratta di un liquore a base di anice, non semplicissimo da trovare. Si può sostituire con ouzo, Pernod, o altri liquori all’anice più “casalinghi”.

Ovviamente, meglio utilizzare un pollo ruspante che darà il meglio di sé in questa ricetta.

Nel caso aveste problemi a disossarlo, provate a dare un’occhiata QUI.

Le clementine devono essere quelle originali calabresi, dolci e senza semi. Diffidate delle imitazioni.

Se, dopo avere assaggiato questa squisitezza, volete acquistare il libro “Jerusalem” lo trovate QUI

E ora passo alla ricetta.

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Trovate il pollo clementine e finocchi di Ottolenghi, insieme ad altre ricette, suggerimenti e notizie, anche sulla pagina Facebook: EatParadeBlog.

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