Quattro quarti pere e mandorle

Quattro quarti

Quando insegnavo ballo da sala, il mercoledì mi recavo in una scuola distante da casa mia e avevo un’ora vuota tra le 16 e le 17.

Achiropita era una delle mie allieve e abitava proprio di fianco alla scuola. Mi raccontava del suo nome, ereditato dalla nonna, molto comune nel suo paese di origine. Era legato al culto della Madonna Achiropita, un affresco comparso, secondo il mito, per miracolo divino. “Achiropita” significa infatti “dipinta senza mani”.

Era laureata in lettere classiche e aveva una cultura stratosferica, mi incantava con le sue narrazioni.

Mi incantava anche con i dolci che puntualmente mi offriva insieme al caffé, ogni volta diversi, ma sempre buonissimi.

Quando le chiesi di darmi qualche ricetta, mi rispose che la ricetta era sempre e solo una, con un ingrediente che variava ogni volta.

La ricetta era la “quattro quarti” e l’ingrediente variabile, la fantasia.

La cosiddetta quattro quarti è una delle basi per dolci più gettonate, insieme al pandispagna e alla sette vasetti.

Semplice da fare, facile da ricordare, permette varianti infinite.

Per la giornata nazionale delle pere sul Calendario del Cibo Italiano, l’abbiamo interpretata così.

Quattro quarti pere e mandorle

Quattro quarti pere e mandorle

 

  • 4 uova
  • 200 g di farina + 1 cucchiaio per la teglia
  • 200 g di burro morbido + una noce per la teglia
  • 200 g di zucchero di canna chiaro
  • 2 pere ben mature
  • 50 g di mandorle in lamelle
  • 1 bustina di lievito per dolci

Riscaldate il forno a 180 °C.

Montate con lo sbattitore elettrico il burro e lo zucchero. Incorporate le uova, uno alla volta, continuando a montare. Aggiungete la farina, il lievito e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio.

Sbucciate le pere, togliete i semi e tagliatele a cubetti o fettine sottili poi aggiungetele delicatamente al composto.

Versate in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato. Cospargete con le mandorle in lamelle. Infornate per circa 40 minuti, poi verificate la cottura con la lama di un coltello che dovrà uscire asciutta.

(Ricetta tratta da “Cuisine Actuelle” e realizzata per “Keep Calm and what’s for dinner“)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.