Snowballs di Yotam Ottolenghi

Snowballs

Le snowballs di Ottolenghi sono alcuni dei biscotti che entrano di diritto nei miei cesti regalo natalizi.

Quando ero bambina amavo la neve e sapevo anche sciare. Crescendo sono diventata terribilmente freddolosa e la neve è quella roba gelida che, per fortuna di rado, mi impedisce di uscire di casa.

Sarà che qui al Sud nevica raramente, sarà che i miei ricordi della neve hanno poco da spartire con le grigie pozzanghere fangose di città, sarà che quest’anno siamo bloccati e non potrò nemmeno andare qualche giorno in Sila, sarà quel che sarà… insomma, la neve non mi piace più.

Però le snowballs mi riportano alle battaglie con le palle di neve, ai pupazzi con la tradizionale carota per naso e la sciarpa del nonno, alle folli discese in slittino, alle odiate muffole che tiravo via con i denti, alla sensazione di mille aghi pungenti in faccia quando stavamo a testa in su e con la lingua di fuori per acchiappare i fiocchi cadenti.

Ecco, le snowballs sono dolcemente nostalgiche, E poi sono davvero troppo buone!

PECAN SNOWBALLS (da “Sweet” di Yotam Ottolenghi)

Ingredienti (dosi per 20/24 palline)

  • 90 g di gherigli di noci pecan
  • 120 g di burro non salato, a temperatura ambiente, tagliato a dadini
  • 65 g di zucchero a velo, più 50 g per la copertura
  • i semi di 1/4 di baccello di vaniglia
  • ¼ di cucchiaino di estratto di vaniglia
  • ½ cucchiaino di brandy (facoltativo)
  • ⅛ di cucchiaino di sale 165 g di farina, e un altro po’ per spolverare

​Preriscaldate il forno a 180 gradi/ventilato.

Sparpagliate le noci pecan su una teglia e tostatele per 8-10 minuti, finché non hanno preso un po’ di colore e non iniziano a profumare, quindi lasciatele raffreddare. Mettetele nel mixer, tritatele finemente (ma fermatevi prima che diventino una pasta oleosa) e lasciatele da parte.

​Mettete il burro e lo zucchero a velo nella ciotola del robot da cucina, con la spatola inserita. Mescolate a velocità medio-alta, ripulendo più volte le pareti della ciotola affinché gli ingredienti si amalgamino bene. Senza spegnere il robot, aggiungete i semi e l’estratto di vaniglia, il brandy (se lo usate), il sale e le noci tritate. Infine unite la farina e mescolate a bassa velocità finché il composto non è uniforme e non vedete più grumi di farina.

Trasferite l’impasto su un piano di lavoro pulito e lavoratelo delicatamente per 30 secondi; poi formate una palla, avvolgetela non troppo stretta nella pellicola trasparente, schiacciatela fino a formare un disco e mettetela nel frigo a raffreddare per 30 minuti.

Aumentate la temperatura del forno a 190 gradi/ventilato

Foderate una teglia con la carta da forno.

​Dividete l’impasto in palline di circa 20 g l’una, disponetele sulla teglia e fatele cuocere per 16-18 minuti: la parte inferiore deve solidificarsi e prendere un leggero colore dorato scuro. Sfornate i dolcetti e lasciateli riposare nella teglia per 3 minuti.

Usando un setaccio, mettete lo zucchero a velo in una terrina e uno per volta passateci dentro i dolcetti ancora caldi, facendoli rotolare. Rimetteteli poi nella teglia ancora calda, in modo che lo zucchero a velo si consolidi in una sottile copertura. Dopo 5 minuti ripetete l’operazione una seconda volta; potrebbero servirvi ancora un paio di cucchiaiate di zucchero a velo. Io utilizzo un sacchetto in carta per alimenti: verso dentro biscotti e zucchero a velo e lo smuovo delicatamente.

La nota finale che si legge sul libro è:

Si conservano fino a 7 giorni in un contenitore a chiusura ermetica. Dopo la cottura, se congelati si conservano per un mese, e sono incredibilmente buoni appena tolti dal freezer!

La mia nota personale è:

7 giorni? Non arrivano nemmeno a domani!

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