Tagliatelle tartufate in cestini di pasta fillo

Ogni tanto si va a frugare nei meandri più reconditi del congelatore, nella speranza di un’illuminazione divina che risolva il problema del pranzo.
Stamattina ho trovato i resti di un esperimento mal riuscito di pasta fillo (ricetta presa da QUI ).La ricetta è senza dubbio validissima, ma io non sono riuscita a ricavarne quadrati abbastanza grandi da fare non dico un involtino primavera, ma nemmeno un fagiolo ricoperto.

Poi ho trovato un vasetto con un misero avanzo di condimento ai porcini e tartufo utilizzato poco tempo fa (porcini trifolati, un dadino di tartufo rimasto). Avevo qualche legittimo dubbio sulla riuscita del tartufo, una volta scongelato, (difficile lamellare un tubero molliccio), e
poi il tutto era insufficiente per quattro porzioni. Non volevo aggiungere ulteriori sapori, e poi non avevo granché in dispensa.

Allora ho impastato delle tagliatelle, ho frullato il condimento di cui sopra e l’ho aggiunto all’impasto.
Ho creato degli artistici puzzle con i tasselli di fillo, ci ho schiaffato dentro le tagliatelle condite con burro e scaglie di parmigiano, ed ho passato il tutto velocemente sotto il grill. Risultato: mi hanno chiesto di rifarle al più presto.

Questo vuol dire:

A) Rifare il risotto con porcini e tartufo, ed abbondare con il condimento;

B) Rifare la pasta fillo, e sbagliarla (questo mi riesce bene);

C) Rifare la sfoglia a mano (e questo comporterà un improvviso attacco artritico, perché non ricordavo che fosse così faticoso).

 

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