Torta alla barbabietola

Torta alla barbabietola con zenzero e panna acida di Ottolenghi

Una torta alla barbabietola non potevo non farla.

Poco dolce.

Con lo zenzero.

Di Ottolenghi.

Insomma, con tutte le carte in regola per piacere a me, che i dolci li amo poco.

Ho ordinato da poco “Sweet” in versione italiana (avevo l’ebook in inglese, ma mi piace vincere facile) e è stato amore a prima pagina.

Le ricette sono semplici, ogni tanto si inciampa in qualche ingrediente non proprio comune, ma online si trova di tutto. Ho già in programma alcuni biscottini al cardamomo e poi, la grande figata delle torta in lattina… vi racconterò a breve! Intanto, gustatevi questa torta alla barbabietola.

Torta alla barbabietola

La ricetta originale prevede anche una glassa al formaggio che io, però, non ho preparato: mi è piaciuta così al naturale.

DOSI PER 6-8 PERSONE
  • 75 g di noci sgusciate
  • 200 g di farina
  • 150 g di zucchero semolato
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • ¼ di cucchiaino di bicarbonato
  • ¼ di cucchiaino di sale
  • 2 barbabietole medie, pelate e grattugiate grosse (250 g)
  • la scorza finemente grattugiata di 1 arancia grande (1 cucchiaio)
  • 100 g di zenzero sciroppato, tritato finemente
  • 2 uova grandi
  • 60 g di panna acida
  • 125 ml di olio di semi di girasole
  • 1 compressa grande di vitamina C (1500 mg), ridotta in polvere in un mortaio o con il retro di un cucchiaio (facoltativo)
GLASSA
  • 150 g di formaggio cremoso, a temperatura ambiente
  • 60 g di zucchero a velo, setacciato
  • 70 ml di panna densa
  • 1 pezzo di zenzero fresco di 6 cm, grattugiato grattugiato dentro un colino posto sopra una ciotola e poi spremuto per estrarne tutto il succo (circa 20 ml)
Preriscaldate il forno a 180 gradi/ventilato a 160 gradi/gas livello 4.
Ungete una teglia tonda da 20 cm e foderatela di carta da forno, poi lasciatela da parte.
Sparpagliate le noci in un’altra teglia e fatele tostare per 10 minuti, poi sfornatele e tritatele a pezzetti di 1 cm. Lasciatele da parte e aumentate la temperatura del forno a 195 gradi/ventilato a 175 gradi/gas livello 5.
Mettete la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato e il sale in una terrina grande e mescolate per amalgamare e aerare; aggiungete poi le barbabietole, la scorza d’arancia, le noci e lo zenzero sciroppato, ma non mescolate.
In un’altra ciotola, unite le uova e la panna acida e sbattetele; a questo punto aggiungete l’olio e la compressa di vitamina ridotta in polvere (se la usate) e sbattete ancora.
Versate il composto sopra la farina e le barbabietole e amalgamate il tutto con una spatola.
Versate l’impasto nella teglia, posizionatela al centro del forno e fate cuocere per 50-55 minuti, o fino a quando, infilzando la torta con uno stuzzicadenti, questo non ne esce pulito.
Sfornate la torta alla barbabietola e lasciate riposare per 30 minuti, quindi estraete la torta dalla teglia e trasferitela su una griglia per lasciarla raffreddare completamente. Potete rimuovere la carta da forno o lasciarla dov’è: se non mangiate subito la torta, lasciare la carta da forno, eviterà che si secchi sui lati.
​Per preparare la glassa, mettete il formaggio cremoso nella ciotola del robot da cucina con la spatola inserita e mescolate per 10 secondi circa, fino a quando si ammorbidisce (il tempo esatto dipenderà dalla consistenza del formaggio, vedi p. 353).
Aggiungete lo zucchero a velo e mescolate finché non è ben amalgamato; incorporate poi la panna e mescolate per un minuto circa, fino a ottenere un composto denso e uniforme. Unite il succo di zenzero e mescolate ancora per qualche secondo, quindi servendovi di una spatolina spalmate la glassa sulla torta e servite.
Per grattugiare lo zenzero usate una grattugia fine: vi aiuterà quando dovrete estrarne il succo.
Non glassata, la torta si conserva per 3 giorni a temperatura ambiente, in un contenitore a chiusura ermetica.
Una volta glassata, meglio mangiarla il giorno stesso.
Gli avanzi della torta alla barbabietola si possono tenere in frigorifero per un paio di giorni, e come sempre riportateli a temperatura ambiente prima di consumarli.
QUI un’altra ricetta con la barbabietola

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