Una chitarra cento illusioni e un MTChallenge

Una chitarra cento illusioni“, cantava Mino Reitano, lo ricordate? Ero molto piccola e non era il genere di musica che seguivo, ma era calabrese e questo bastava a rendermelo simpatico.

Quando mi hanno regalato la chitarra per gli spaghetti mi sono effettivamente illusa di utilizzarla in almeno cento modi. In realtà, dopo il primo esperimento, è rimasta inutilizzata nel reparto “caccavelle dimenticate” dello sgabuzzino.

C’è voluto l’MTC n. 67 e la pasta con il pesce richiesta da Cristina del blog “Poveri ma belli e buoni“, per ricordarmi la sua esistenza.

Volevo una pasta fatta in casa, ma la volevo leggermente aromatizzata. Non sapevo come.

Volevo un condimento univoco, di solo… qualcosa. Non sapevo cosa.

Volevo un insieme di sapori diversi, ma armoniosi. Non sapevo quali.

Come spesso accade, l’ispirazione è arrivata dalla mia Terra di Calabria, che nel tragitto verso casa mi propone da un lato il pesciarolo con il banco pieno di conchiglie e dall’altro sterminate distese di finocchietto selvatico.

una chitarra

Poco più avanti, il vecchio contadino conduce a mano la bicicletta carica dei prodotti del suo orto. Non ha altro mezzo di locomozione, ogni giorno va avanti e indietro più volte a rifornirsi, mano mano che svuota le cassette.

Intanto che aspetta i clienti suona una chitarra (vedi caso) e a volte l’armonica.

Non posso caricare la bici in macchina, altrimenti gli darei un passaggio, ma gli svuoto un po’ le cassette per alleggerirlo (e riempirmi la dispensa) e lui mi regala un sorriso sdentato e “signò, té ‘na picca di adduri“.

Et voilà, ricetta fatta. Ora, non è affatto semplice, intendiamoci. Nel senso che il finocchietto non è che si prende e si butta lì a manciate, eh. Noooo… si prendono SOLO i fiori e si fanno seccare (meglio se nell’essiccatore, ma anche in forno, al microonde, o al sole). Poi si riducono in polverina con il mortaio (o un buon mixer) e si setaccia questo trito per ottenere una polverina impalpabile come zucchero a velo e profumatissima, ma quasi insapore. Se si utilizzassero anche le foglie, si sentirebbe il retrogusto leggermente amarognolo e pungente. I gambi invece sono dolciastri.

Se volete conoscere i molteplici usi del finocchietto, cliccate QUI.

Già, ma quasi insapore il finocchietto, dolciastri i frutti di mare. Un po’ di peperoncino ci sta, ma quello è a prescindere. Ci metterei un tocco di amarognolo e allora mi vengono in aiuto i broccoletti del contadino. Ed eccoci.

Chitarra al finocchietto con conchiglie e crema di broccoletti

Ingredienti per 2 persone:

Per la pasta

  • 150 g di semola rimacinata di grano duro
  • 50 g di farina 0
  • un cucchiaino raso di polvere di fiori di finocchietto selvatico
  • 100/120 ml di acqua
  • un pizzico di sale

Iniziare ad impastare tutti gli ingredienti, aggiungendo l’acqua poco alla volta, e proseguire la lavorazione per 7/8 minuti, fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico.

Coprirlo con un canovaccio e lasciarlo riposare per un’ora.

Tirare le sfoglie con il mattarello o con la sfogliatrice e formare gli spaghetti con una chitarra come descritto QUI.

Se non possedete una chitarra per spaghetti, potete optare per altri formati lunghi.

Sparpagliare gli spaghetti sulla spianatoia spolverata di semola e lasciarli asciugare.

Per il condimento:

  • 1 kg di conchiglie miste (cozze, vongole, telline, fasolari, cannolicchi)
  • 300 g di broccoletti verdi
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 10 g di burro
  • uno spicchio di aglio
  • un peperoncino
  • sale

Tutto qui. #Less is more.

Chitarra

Scaldare in un ampio tegame l’olio e il burro e soffriggervi il peperoncino e l’aglio scamiciato.

Schiacciarli e toglierli.

Aggiungere le conchiglie ben risciacquate sotto acqua corrente e chiudere con un coperchio, lasciandole su fuoco vivace per 3/4 minuti, fino a quando saranno ben aperte.

Scolarle bene scartando quelle rimaste chiuse e tenere da parte.

Filtrare accuratamente il liquido di cottura.

Scottare i broccoletti in acqua bollente salata per intenerirli togliendone qualcuno ancora sodo e croccante per rifinire il piatto.

 

Frullarne una parte con qualche cucchiaio del liquido rilasciato dai frutti di mare, fino ad ottenere una crema piuttosto densa.

Cuocere la pasta al dente, poi scolarla e metterla nel tegame sul fuoco con due/tre cucchiai del liquido delle conchiglie, girando più volte con una pinza per favorire il rilascio dell’amido e la formazione della imprescindibile cremina.

Aggiungere le conchiglie, saltare ancora uno o due minuti e servire su un fondo di crema di broccoletti.

Completare con qualche broccoletto intero.

Con questa ricetta partecipo all’ MTC67 

 

12 pensieri su “Una chitarra cento illusioni e un MTChallenge

  1. Post poetico, che mi fa venir voglia di prendere un aereo e fiondarmi nella tua terra,anche per provare questi sapori che sono così connotati,di regione in regione,da aver bisogno della prova sul campo. Ma so già adesso che ne resterei più che soddisfatta. Tanto che ti perdono pure il tormentone del ritornello della chitarra/cento illusioni che adesso non mi molla più 🙂

  2. allora, vediamo se alla terza me lo prende!!! belli questi amarcord e ben venga Mino REitano che ti ha fatto tirar fuori la chitarra!!! Brava! ottima pasta, ben eseguita e una mantecatura da manuale. I broccoli stanno benissimo coi frutti di mare perchè contengono delle componenti aromatiche che ricordano l’aglio e se sta bene l’aglio?….esaltano la sapidità marina ed è quello che vogliamo!! Grazie

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